More servicesWindows Live
HomeHotmailSpacesOneCare
 
MSN
Sign in
 
 
Spaces home  ÐromeÐario™>>>>>>>>>PhotosProfileFriendsMore Tools Explore the Spaces community

ÐromeÐario

View spaceSend a message
Occupation:
Location:
"In me ci sono tre persone.La prima occupa sempre il centro,indifferente,senza preoccupazioni,senza emozioni,osserva e aspetta l'occasione per esprimere quello che vede alle altre due.La seconda è come un animale spaventato che attacca perchè teme di essere attaccato.E poi c'è una persona piena di amore,che permette agli altri di penetrare nel sancta sanctorum del proprio cuore."

ÐromeÐario™>>>>>>>>>

la sottile linea rossa
May 03

C.T.P.R. (Commento Tardivo Per Ritardati)

 
 
 
SIETE UNA MASSA DI CAPRE
 
 
 
April 23

1

 
Ribadisco:
 
Oh so long  for this night I prayed
That a star would guide you my way
To share with me this special day
Where a ribbon's in the sky for our love

If allowed may I touch your hand
And if pleased may I once again
So that you too will understand
There's a ribbon in the sky for our love


This is not a coincidence
And far more than a lucky chance
But what is that was always meant
Is our ribbon in the sky for our love, love

We cant lose with God on our side
Well find strength in each tear we cry
From now on it will be you and I
And our ribbon in the sky
Ribbon in the sky
A ribbon in the sky for our love
Stevie Wonder - A Ribbon In The Sky

 

Esattamente un anno fa devo aver pubblicato questa canzone bellissima sul mio blog.

Perchè... il perchè in realtà non lo potevo sapere, o meglio, non ne potevo essere consapevole come lo sono adesso. Quello, mio, era solo un desiderio confessabile a un compagno asettico e silenzioso quale è ed era già allora il Dromedario' Space. Ero già felice, ma malinconico e... basta, non era mia intenzione versare alcuna parola. Solo questa canzone, di nuovo, col ricordo di quella giornata indelebile nella memoria... di una musica che si avvera.

E basta.

;)

 


There's a ribbon in the sky for our love
April 06

Gli impermeabili (senza doppi sensi -.-)

 
L'immagine “http://www.galleriadellacanzone.it/canzoni/anni80/schede/impermeabili/img/cop_disco.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.
 
 
 
GLI IMPERMEABILI
1984 - P.Conte, Ed. Sugarmusic/L'alternativa
 
 
 Mocambo...
serrande abbassate
pioggia sulle insegne delle notti andate
... devo pensarci su ... pensarci su...
ma dipenderà ... dipenderà...
... quale storia tu vuoi che io racconti?...
... ah!... non so dir di no, no, no ... no ...no...

... e ricomincerà...
come da un rendez-vous...
parlando piano tra noi due...

Scendo giù a prendermi un caffè...
... scusami un attimo...
passa una mano qui, così,
sopra i miei lividi...
... ma come piove bene sugl'impermeabili...

 

Per ogni album intitolato "Paolo Conte" (1974, 1975, 1984), c'è una canzone che parla del Mocambo: locale avvolto, fin dal nome, da un'aura mitica, ma teatro di un mitico insuccesso - umano e imprenditoriale. 'Gli impermeabili', del 1984, è l'ultimo atto di tale trilogia iniziata con 'Sono qui con te sempre più solo' e proseguita ne 'La ricostruzione del Mocambo'. Il protagonista, spiega il medesimo Conte, è "Un uomo del dopoguerra che sogna al di là delle sue possibilità. Potenzialmente portato verso l'avventura, economicamente e sentimentalmente destinato al fallimento. Un uomo che ricomincia ogni volta a ricostruire sulle proprie rovine, e che, immancabilmente, rifà gli stessi errori.

E' proprietario di un bar che ha il favoloso nome di Mocambo. Di fatto, un misero locale. In pieno fallimento, trova comunque il curatore che gli offre un caffè e, bevendo insieme questo caffè, i due si abbandonano alla solitudine e all'incomunicabilità". La stessa incomunicabilità che affligge ogni legame sentimentale del protagonista, destinato a rifugiarsi nei propri sogni 'chiuso in sé, sempre di più'. Pure, ne 'Gli impermeabili', che è anche la canzone più ritmicamente incalzante della trilogia, nello scenario piovoso pare aprirsi uno spiraglio: "Ricomincerà, parlando piano tra noi due". Forse Conte ha deciso di concedere una chance all'elegante fallito? Una sua dichiarazione cancella ogni speranza: "'Gli impermeabili' è la visione notturna del mondo di avventura che chiama ancora una volta, che fa uscire il protagonista sotto la pioggia per l'ennesima ricostruzione del Mocambo e per l'ennesimo fallimento. (…) In seguito, non ho più scritto altre storie di questo individuo, perché si è messo in società e ciò sarebbe costato troppi caffè al curatore… " (da: "Conte - 60 anni da poeta", a cura di Enrico De Angelis, Franco Muzio Editore).
A quanto pare, nello scrivere il brano l'artista astigiano è partito dalla frase-chiave: "Come piove bene sugli impermeabili".

Lo schema della canzone richiama quello di 'Hemingway' e 'Max', due delle sue canzoni più amate. Il testo è breve, tanto che dopo un minuto e mezzo circa, la storia è già raccontata e al posto delle parole sale la musica, una melodia "circolare" con un'idea di crescendo che a ben guardare rimane volutamente sul posto. "Mi arrischio a dire che è una delle mie musiche migliori, un'aria di gusto americano moderno". Ad eseguirla, Conte chiamò alcuni dei suoi complici preferiti: musicisti di rango come Antonio Marangolo al sax, Jimmy Villotti alla chitarra, Ares Tavolazzi al basso, Ellade Bandini alla batteria, Mimmo Turone alle tastiere.

[http://www.galleriadellacanzone.it/canzoni/anni80/schede/impermeabili/impermeabili.htm]

Respect

 
Mi permetto di dissentire:
 
 
ri|spèt|to
s.m.
FO
1 sentimento o atteggiamento di stima e reverenza verso una persona che è o si ritiene superiore o particolarmente degna: ho un grande r. verso quell’uomo, cerca di comportarti con maggior r. verso tuo padre | spec. al pl., ossequio, espressione di reverenza: porti i miei rispetti alla signora; anche come formula di saluto: signore, i miei rispetti!
2 sottomissione ossequiosa verso un principio, un’istituzione, un’autorità: r. verso la repubblica
3 osservanza scrupolosa: si raccomanda il r. degli orari
4 sentimento di riguardo e di attenzione nei confronti degli altri, che trattiene dall’offendere, dal trattare bruscamente o in modo inadeguato: trattandolo così male hai dimostrato scarso r. di lui
5 riguardo, attenzione nei confronti di oggetti, beni, cose: tratta con r. quest’auto o la rovinerai

6 CO punto di vista, aspetto: abbiamo considerato la questione sotto ogni r.
7 TS lett., componimento poetico di origine popolare destinato al canto, diffuso spec. in Toscana, costituito da una stanza in ottave o sestine, con il quale il cantore rende omaggio alla donna amata

Varianti: respetto

Polirematiche
con rispetto parlando loc.avv. CO per scusarsi anticipatamente di espressioni forti o sgradevoli di rispetto loc.agg. TS mar., di ricambio, di scorta: ancora di r.; materiale di r., quello conservato a bordo o a terra, da utilizzare in sostituzione delle parti consumate o danneggiate rispetto a loc.prep. CO
1 relativamente a: r. a questa faccenda ho le idee poco chiare
2 in confronto a, a paragone di: r. a lui sono molto più alto rispetto umano loc.s.m. CO alta considerazione delle opinioni e delle reazioni altrui, che può portare a non esprimere liberamente le proprie convinzioni e a essere subordinato a fatti sociali esteriori e a convenienze mondane.
 
 
 
 
Mi permetto di dissentire, perchè mi sembra troppo limitato (e oserei dire paradossalmente "IRRISPETTOSO") riferirsi in questi termini alla parola RISPETTO.
Sarà forse una mia libera interpretazione della parola - puntatore a  un concetto -, ma io per rispetto intendo il primo e basilare sentimento da riservare ad ogni essere umano a prescindere dalla condizione di maggiore o minore empatia verso lo stesso.
Forse il "de mauro" è così al passo con i tempi da rendere la perdita di significato di questo termine: parla di persone superiori (!) o addirittura particolarmente degne...di sforzi...di trattenersi...di sottomissione (tutte parole che ho sottolineato).
Sarà che sono io quello esagerato, che metterebbe un braccialetto a tutti i bambini che nascono, che porterebbero a vita per ricordarsi sempre dell'importanza fondamentale di questo sentimento.
Ora andateveneaffanculobelliebrutti.
 
 
 
March 17

Stay little Valentine

 
My funny Valentine
Sweet comic Valentine
You make me smile with my heart
Your looks are laughable
Unphotographable
Yet you're my favourite work of art

Is your figure less than Greek
Is your mouth a little weak
When you open it to speak
Are you smart?

But don't change a hair for me
Not if you care for me
Stay little Valentine stay
Each day is Valentine's day

Is your figure less than Greek
Is your mouth a little weak
When you open it to speak
Are you smart?

But don't you change one hair for me
Not if you care for me
Stay little Valentine stay
Each day is Valentine's day

(My Funny Valentine, Rodgers and Hart)

 
 
 
 
Due note e il ritornello era già nella pelle di quei due
il corpo di lei madava vampate africane, lui sembrava un coccodrillo…
i saxes spingevano a fondo come ciclisti gregari in fuga
e la canzone andava avanti sempre più affondata nell’aria…
quei due continuavano, da lei saliva afrore di coloniali
che giungevano a lui come da una di quelle drogherie di una volta
che tenevano la porta aperta davanti alla primavera…
qualcuno nei paraggi cominciava a starnutire,
il vantilatore ronzava immenso dal soffitto esausto,
i saxes, ipnotizzati… dai movimenti di lei si spandevano
rumori di gomma e di vernice, da lui di cuoio…
le luci saettavano sul volto pechinese della cassiera
che fumava al mentolo, altri sternutivano senza malizia
e la canzone andava elegante, l’orchestra era partita, decollava…
i musicisti, un tutt’uno col soffitto e il pavimento,
solo il batterista nell’ombra guardava con sguardi cattivi…
quei due danzavano bravi, una nuova cassiera sostituiva la prima,
questa qui aveva gli occhi da lupa e masticava caramelle alascane,
quella musica continuava, era una canzone che diceva e non diceva,
l’orchestra si dondolava come un palmizio davanti a un mare venerato…
quei due sapevano a memoria dove volevano arrivare…
un quinto personaggio esitò
prima di sternutire,
poi si rifugiò nel nulla…
era un mondo adulto,
si sbagliava da professionisti...
(Boogie, Paolo Conte)
non ridere
non ridere
se mi vedi che mi scappa il piede e scivolo
un mio ritmo di passione
e di tentazione avrei
i tappeti dai palazzi
far volare saprei
non ridere
non ridere
se io cado inciampo e faccio per andarmene
siamo angeli stregati da infinita allegria
siamo angeli confusi
da una grande maestria
non ridere
non ridere
stringimi stringimi
parlami
abbracciami
abbracciami
abbracciami
io e te
lo sai
siamo esseri sensibili
siamo spiriti del mondo
sulla pubblica via
siamo angeli stregati
da infinita allegria
non ridere
abbracciami
(Non ridere, Paolo Conte)
 
Lontano lontano
oltre Milano
oltre i gasometri
oltre i manometri
oltre i chilometri
e i binari del tram
Lontano lontano
molto lontano
oltre l'acqua corrente
e l'elettricità
Là voglio arrendermi
in braccio a una musica
che chiude il discorso
delle affinità
(Molto lontano, Paolo Conte)
 
 
View more entries